La storia del Lenzi attraverso il ricordo di Bruno Pagnini

La storia del Lenzi attraverso il ricordo di Bruno Pagnini

Tratto dal quotidiano “La Nazione” a firma di Giancarlo Zampini

marzo 2010

Bruno e la storia Lenzi. Quarrata. La famiglia Lenzi ha fatto la storia industriale di Quarrata, ma senza validi collaboratori non sarebbe arrivata tanto in alto. Sono rimasti in pochi a potere raccontare questo percorso, uno degli ultimi è certamente Bruno Pagnini, nato nel 1929, che abbiamo incontrato Lenzi--all’interno della esposizione di arredamento del figlio Stefano: <<Entrai nella ditta Lenzi nel 1949>>, dice Bruno, <<l’anno dopo mi assicurarono e Nello Lenzi mi affidò un incarico molto importante, seguire il piccolo negozio di arredamento che allora si trovava all’inizio di via Roma, dove attualmente c’è la boutique “Bambù”. Avevo carta bianca, uomo di fiducia, Nello e la sua famiglia erano delle gran brave persone, serie, rispettavano sempre gli impegni. Ero io che trattavo con i rappresentanti, partecipavo alla Fiera di Milano, acquistavo quanto serviva da mettere in negozio.>>Non vendevate solo mobili costruiti da Lenzi nel vicino stabilimento: <<Si vendeva di tutto>>, dice ancora Bruno Pagnini, <<si arredavano abitazioni, ma anche alberghi, uffici, ecc. Lenzi era un nome conosciuto in tutta Italia>>. Eravate aperti alla domenica?: <<Il pomeriggio la mia presenza era fissa in negozio, al mattino andavo a vendere le cucine di allora, i famosi “mettitutto”, anche i bauli, a Narnali ed a Galciana dove disponevamo di un piccolo magazzino: aspettavo le donne che uscivano dalla Messa, le contattavo una dopo l’altra>>.

I pratesi sono stati importanti per lo sviluppo di Quarrata?: <<Fondamentali! Avere vicino una comunità così laboriosa e generosa, con tanta voglia di lavorare e vivere bene, è stata una gran fortuna per Quarrata. Purtroppo oggi non è più la solita Prato>>. Il negozio a lei affidato si ingrandì: <<Seguì le fortune dello stabilimento Lenzi, che arrivò ad occupare oltre 400 persone, oltre l’indotto. Il negozio si trasferì in via Montalbano, dove adesso si trova il mobilificio Fattori, un passo avanti notevole: a seguire proprio davanti, Lenzi costruì il famoso “Palazzo di vetro”, la costruzione più alta e luminosa di tutta la città, mostra di mobili più grande della Toscana, oggi trasformata in tanti appartamenti.>> Ma chi era Nello Lenzi?: <<Un grande, anche se piccolo di statura. In gioventù andò a lavorare alla Smi di Fornaci di Barga, reparto laminatoio, in seguito si mise a pulire l’interno delle botti, una fattoria dopo l’altra: essendo piccolo passava bene dal piccolo sportello di entrata delle stesse.>> Dalle botti al mobile il passo è stato lungo?: <<La storia, come la conoscono i quarratini è quella di un signore che acquistò un divano modello ottomano, lo fece portare a Quarrata. Lo stesso fu visto da Nello Lenzi, rimase folgorato, con i suoi risparmi ne acquistò uno identico, lo smontò tutto per vedere come era costruito: nacque così il mobilificio Lenzi>>. Purtroppo lutti familiari ed un grande incendio segnarono la fine di questa imponente azienda. Si arriva al 1974 un anno storico per Bruno Pagnini e Nello: <<Il figlio Luigi si trasferì all’estero definitivamente, io detti vita alla Casa del Mobile, una grande mostra, da alcuni anni trasferita in uno spazio più piccolo, condotta da mio figlio Stefano>>. Ha qualche rimpianto?: <<Nessuno, sono stato un uomo fortunato nella mia vita lavorativa. Mi dispiace che una figura importante come quella di Nello Lenzi, l’uomo che ha fatto la storia di Quarrata e la fortuna di molti, non sia ricordata come si dovrebbe: in questo tutte le amministrazioni che si sono succedute si sono dimostrate assenti ingiustificate.>>

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