Sandra Bellini – una grande professionista – ultima parte

Sandra Bellini – una grande professionista – ultima parte

Introduzione Giancarlo Zampini. Intervista David Colzi

settembre 2009

Sandra

Foto sopra: Andrea Pecchioli

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Posso dire che conosco da sempre Sandra e Vito ma la vera nostra amicizia è iniziata nel 1991 quando collaboravo con il Comune all’organizzazione del “Settembre a Quarrata”. Il ’91 fu il secondo anno, dei sette gestiti da me, e forse qualcuno si ricorderà che fu anche il primo anno nel quale abbiamo allestito una fiera campionaria in piazza Risorgimento. Furono montati undici gazebo nella strada attigua alla piazza (che adesso non c’è più) che partivano dal negozio di Danilo fino al bar Bottega del Caffè. La fiera durò tre settimane, dal 31 agosto al 20 settembre e ricordo che gli stand venivano venduti settimanalmente. Sandra Bellini, che allora si chiamava Sandra Hair Mode, confermò le prime due settimane. C’è da dire che a quell’epoca Sandra faceva parte dell’Art Hair Studios ed era l’acconciatrice esclusiva delle ragazze che partecipavano alle selezioni regionali di Miss Italia. Nella prima settimana di settembre fu eletta a Salsomaggiore la miss di quell’anno, una bella romagnola, con degli stupendi occhi blu che rispondeva al nome di Martina Colombari, ricordo che dallo stand seguimmo tutta la trasmissione e la cerimonia di incoronazione. Facendo parte dei parrucchieri Art Hair Studios che pettinavano le finaliste a Salsomaggiore, Sandra, aveva la priorità sulle richieste, per cui, il giorno seguente chiese di poter avere la nuova Miss Italia per farla girare nei propri negozi (allora ne avevano tre: Quarrata, Agliana e Pistoia) e per farle concludere la serata allo stand in piazza Risorgimento. Però, essendo molte le richieste, la prima data disponibile fu intorno a metà settembre quando, a cose normali, Sandra Hair Mode avrebbe dovuto già abbandonare lo stand. Mi ricordo come fosse ieri la richiesta di Vito: <<Se hai libera anche la prossima settimana te la prendo io perché Martina Colombari non è libera in questa settimana ed è mia intenzione portarla nello stand per fare un regalo ai quarratini>>. La mia risposta fu: <<Si, lo stand è libero, fra l’altro è difficile che io lo possa vendere, per cui ti dico che se ci fai venire Miss Italia sicuramente dai più lustro alla manifestazione… Tienilo pure… Non mi devi niente!>>. E lui, con il suo fare introverso e al contempo riconoscente, annuendo con la testa mi rispose: <<Ti ringrazio… Me lo ricorderò>>. Da allora sono più ricco, perché fra noi è nato un bel rapporto professionale che dura da diciotto anni, ma soprattutto, sul piano umano e personale, è nata una grande amicizia e, si sa, l’amicizia, quando è vera, è veramente impagabile.

Sono tutti così gli stilisti?

(sorride) Direi proprio di no. Mi ricordo che in quella sfilata a Roma c’erano anche altri nomi di eccellenza, ma in pochi stavano dietro le quinte a lavorare fino a l’ultimo affinché tutto fosse perfetto, come faceva Armani. Poi Giorgio era molto sereno, mentre gli altri erano un po’ isterici, ed anche fra di loro ogni tanto si “punzecchiavano”. 

Mi sembra di capire che tra la fine degli anni ’80 e ’90 è stata molto in giro, mentre da qualche hanno si dedica di più al suo salone…

Verissimo. Ho investito molto sul mio salone in via Buonarroti e in particolare sulla ricerca di prodotti professionali personalizzati, studiati secondo le nostre esigenze. E’ stata una scelta molto impegnativa, anche perché ci siamo dovuti affiancare ad una azienda nazionale, per la gestione dei numeri dei prodotti.

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E’ molto critica con se stessa quando lavora?

Certo, anche se la perfezione non è di questo mondo. Nonostante questo non cambierei niente di quello che ho fatto, perchè in tutti i lavori ci ho messo passione e dedizione. Questo non vuol dire che ho fatto tutto bene… semplicemente non penso mai al passato, perché sono proiettata sempre al futuro. Per me è importante intraprendere sempre nuove sfide, con l’intento di migliorare sempre di più il mio lavoro e poter offrire ai clienti sempre il meglio.

E cosa c’è nel suo futuro?

Come ho detto all’inizio della nostra conversazione, c’è in atto un progetto di cui magari parleremo nei prossimi numeri di NOIDIQUA. L’unica cosa di certo è che continuerò ancora a fare questo lavoro, perché l’ho sempre fatto e continuerò a farlo, con passione quindi non ho alcuna intenzione di smettere.

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La nostra rivista si occupa di Quarrata; vorrei sapere cosa significa per lei questa città e la sua gente…

Sono nata a Quarrata e ho iniziato la mia attività in proprio in questa città dove tutt’ora vivo. Per me è il centro del mondo e le maggiori soddisfazioni le traggo qui in mezzo ai miei concittadini. Non saprei immaginare una vita lontana da qui.

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