di Giacomo Bini
giugno 2026
“C’è una linea sottile, quasi invisibile, che unisce Montale, Agliana e Quarrata. Non è solo la geografia della piana pistoiese, e non sono soltanto le strade che percorriamo ogni giorno. È un’identità comune, fatta di storie che si intrecciano, di una laboriosità antica che sa sempre rinnovarsi e di un senso profondo di appartenenza. Spesso si cede alla tentazione del campanile, guardando a ciò che divide più che a ciò che unisce. Ma le pagine di questo nuovo numero di Noidiqua vogliono fare l’esatto contrario: accorciare le distanze. Perché quando guardiamo al nostro territorio con gli occhi di chi lo vive e lo ama, ci accorgiamo che le sfide, i sogni e le energie di chi abita sotto il segno del Filonica, tra le ville storiche di Montale o nei distretti operosi di Quarrata e Agliana, parlano la stessa identica lingua. Il nostro “qui” non è un recinto chiuso, ma un laboratorio a cielo aperto dove la tradizione artigiana sposa l’innovazione e la solidarietà di vicinato diventa rete sociale. In questo trimestre abbiamo voluto fare un viaggio tra le eccellenze — spesso silenziose — dei nostri tre comuni. Troverete storie di associazioni che si sporcano le mani per gli altri, di imprenditori che continuano a scommettere sul saper fare locale, e di spazi culturali che tornano a riempirsi di vita, di giovani e di idee. Raccontiamo una terra che non sta ferma ad aspettare il futuro, ma lo costruisce un pezzo alla volta, con quella tenacia tipicamente nostra. La carta stampata, in un’epoca che corre troppo velocemente, ha un grande privilegio: costringerci a rallentare. Vi invitiamo a farlo insieme a noi. Sfogliate questa rivista per scoprire cosa succede a pochi chilometri da casa vostra, per stupirvi di quanta bellezza e quanta vita pulsino tra Montale, Agliana e Quarrata. Perché Noidiqua non è solo il nome di una rivista. È una dichiarazione d’intenti: noi siamo qui, insieme, e abbiamo ancora tantissimo da raccontare”.
Cari lettori di Noidiqua, vi è piaciuto questo testo degli appunti di redazione? Sinceramente speriamo proprio di no, perché non l’abbiamo scritto noi, non è farina del nostro sacco, ma lo ha confezionato l’Intelligenza Artificiale, in una sorta di esperimento che abbiamo voluto fare. Abbiamo chiesto a Gemini di farci un editoriale della rivista trimestrale Noidiqua che esce a Montale, Agliana e Quarrata e nel giro di tre o quattro secondi, è uscito il testo che avete appena letto. Che ve ne pare? La prima cosa che salta agli occhi è un macroscopico errore, perché parlando dei residenti della piana, l’Intelligenza Artificiale si riferisce a “chi abita sotto il segno del Filonica”. Ma cos’è il Filonica? Lo abbiamo chiesto a Gemini, che si è scusata per la svista spiegando che si tratta di corso d’acqua che scorre nella Maremma laziale, in provincia di Viterbo e ha suggerito che si potrebbe sostituire quella frase sbagliata con: “chi abita sotto il segno dell’Ombrone e dell’Agna”. Gemini d’altro canto usa una lingua italiana più che decorosa, ma il testo è pieno di concetti generici scopiazzati qua e là, come in un compitino di uno studente pigro. Frasi che possono valere per la nostra piana come per altre zone qualsiasi. Eppure, in fondo, alcuni obiettivi della nostra rivista sono colti, con l’abilità di uno strumento che ci vince di sicuro in velocità ma si spera non in originalità e autonomia di pensiero. State tranquilli, cari lettori, che in questa rivista i testi non sono prodotti con l’Intelligenza Artificiale, perché le storie delle singole persone e delle singole associazioni che noi raccontiamo hanno una individualità irriducibile ad ogni algoritmo.



