Viva i “Mammi”!

Viva i “Mammi”!

di Carlo Rossetti

settembre 2015

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E’ facile incontrare per strada uomini che portano a passeggio il figlio spingendo la  carrozzina. Uomini di tutte le età: giovani padri disinvolti e  nonni che vanno a trascorrere un po’ di tempo ai giardini, cercando di rendersi utili. Ognuno con una carrozzina diversa dalle altre, super molleggiata e accessoriata per qualsiasi trasformazione si rendesse necessaria. Possibilmente firmata. Quello che molto tempo addietro era un compito esclusivo delle donne, ora è una mansione che riguarda anche gli uomini. Segno dei tempi che mutano, della società che è cambiata e con essa il costume. Tornando indietro nel tempo, difficilmente un uomo avrebbe acconsentito di portare a passeggio un bambino, ritenendo, nel farlo, di esporsi a commenti lesivi alla propria immagine di maschio, oppure di sentirsi ridicolo.

Ora invece i giovani padri, non soltanto provvedono a portar fuori i figli, ma vanno in aiuto alla moglie in tutte quelle fasi che riguardano la crescita del bambino. C’è il pannolino da cambiare ed ecco il marito pronto ad effettuare il cambio; c’è la pappa da preparare e subito lui vi provvede, sapendo anche in caso di allattamento quanto deve crescere per ogni poppata. Se il sederino è arrossato, sa usare la crema più indicata, e così via. Se di notte il figlio piange, non è soltanto la madre che si alza e lo culla, ma è anche il padre che fa il suo turno in attesa che il pargoletto possa riaddormentarsi. Ma c’è di più: dopo avere partecipato al corso pre-parto, ha infine assistito la moglie durante la nascita del figlio, magari svenendo ma assicurando ugualmente la sua presenza. Perciò, rispetto alle vecchie generazioni, anche il maschio ha fatto passi da gigante. Ed è anche giusto che non sia solo la donna a sopportare il maggior carico nel crescere il figlio. Tutto ciò fa parte di quel cambiamento culturale e sociale  di cui si è detto.

Color-2-Anche la famiglia è cambiata. Superata da tempo quella di tipo patriarcale, insieme al modello tradizionale esistono le famiglie allargate, le unioni di fatto, le unioni omosessuali, altre famiglie di cui è difficile capire la composizione, tanto per citare solo alcune realtà. La scienza poi è intervenuta anche nell’ambito della procreazione ed è per questo che si parla di fecondazione assistita o artificiale, di seme congelato, di organi femminili presi in affitto e di altre modalità. Così la scienza interviene scientificamente in un processo evolutivo che non si può arrestare. Alla luce di tutto questo c’è da ritenere che il nuovo traguardo per sfidare le leggi della natura, consisterà nel far partorire gli uomini.

Per il momento vi hanno pensato solo due cineasti, tanto per far capire quanto l’idea frulli per la testa. E’ del 1973 il film del francese Jaques Demy, Niente di grave suo marito è incinto, nel quale si vede un Marcello Mastroianni in versione pre-maman con tanto di pancione (foto a fianco), e così anche Arnold Schwarzenegger appare “in attesa” nel film-commedia Junior del 1994 (foto in alto). Staremo a vedere. Perciò in un futuro che non sappiamo quanto prossimo o lontano,  nel vedere uomini in  età giovanile con la pancia prominente non penseremo subito al banale gonfiore addominale,  ma alla possibilità concreta che lui sia “incinto”. Così continueremo a vedere carrozzine sospinte da uomini a passeggio con i propri figli. Quelli però da loro stessi partoriti.

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