Lucrezia, una ragazza che vola alto!

Lucrezia, una ragazza che vola alto!

di Serena Michelozzi

giugno 2015

Lucrezia-1

Sono stata passeggera di parecchi voli e cullata dal movimento degli aerei, mi sono sempre goduta lo spettacolo che si può ammirare dall’alto del cielo attraverso quei piccoli oblò, sempre affascinata e curiosa di affacciarmi a vedere le città farsi sempre più lontane e rimpicciolirsi fino a scomparire. Lo stacco dell’aereo da terra, è vero, ti lascia un po’ il vuoto nello stomaco… ma ciò che poi si vede da lassù è qualcosa di ineguagliabile e di indescrivibile. Volare, mi rilassa. I piloti (ahimè visto i recenti accadimenti non proprio tutti!) sono dei grandi professionisti e, se con la testa sulle spalle, ci permettono di apprezzare con tranquillità e sicurezza la leggerezza e l’ammirazione che si provano nel vedere, per un po’ il mondo dall’alto. Da passeggera mi sono sempre chiesta che cosa si prova a pilotare ed a tenere in mano il controllo di un bestione grosso come l’aeroplano e Lucrezia, a soli 15 anni, è riuscita a rispondere a tutti i miei interrogativi. 

La sua passione per il volo è nata per caso: navigando su Internet si è imbattuta nell’open day presentato dall’Istituto tecnico Aeronautico Lindbergh Flying School di Firenze e la curiosità, la determinazione e il suo scoppiettante entusiasmo nell’affrontare questa nuova esperienza hanno fatto il resto. La Lindbergh Flying School concentra prevalentemente la sua attività nel settore tecnologico, di trasporti e logistica, credendo fortemente nell’importanza della pratica e infatti, grazie ad un’attività di collaborazione con l’aero-club Luigi Gori di Firenze, rende possibile la crescita tecnico-professionale degli studenti. «Le attività di volo vengono effettuate a bordo della flotta in dotazione, che attualmente è composta da Socata Tampico – Lucrezia-2-TB9, Cessna 172-FR e Mooney M20J e inoltre le esercitazioni pratiche si effettuano invece nei laboratori di simulazione di ultima generazione, guidate da professori provenienti dall’esperienza del mondo aeronautico, coadiuvati da tecnici di laboratorio specialisti delle ultime tecnologie» mi spiega Lucrezia. E il tuo primo volo? «Nel mio primo volo ho pilotato un Piper 28, aereo a motore, poi un ultraleggero e infine un aliante, che è un aeromobile più pesante dell’aria, il cui volo libero non dipende da un motore; viene trainato da un altro aereo nel decollo, finché non si raggiunge una certa quota in cui l’aliante può staccarsi. Basta girare la cloche e porlo trasversalmente così da creare un vortice, e girando su se stesso si innalza in su». Le sensazioni che ha provato nel suo primo volo me le descrive come un mix di paura, adrenalina ed emozione pura, che pur mischiandosi tra loro, lasciavano spazio alla consapevolezza di avercela fatta, all’esser riuscita a mettere in atto un qualcosa che all’inizio della scuola le sembrava quasi impossibile. 

Lucrezia ha grandi sogni e progetti chiari per il suo futuro da pilota: in particolare le piacerebbe pilotare aerei di linea dell’Air-France, compagnia francese tra le migliori al mondo! «Consiglierei anche ai miei coetanei di intraprendere questa strada anche se ci sono tante regole e parecchia disciplina da seguire. Ci vogliono particolari caratteristiche e responsabilità perché non è ammessa alcuna distrazione (ci sono delle persone a bordo). Importante è avere calma e mente lucida soprattutto nei momenti di criticità del volo. Anche teoria e studio sono fondamentali, perché è basilare conoscere il mezzo che si ha tra le mani in ogni suo più piccolo dettaglio, dai circuiti di traffico ai segnali inviatici dalla torre di controllo… ci vogliono quindi molta preparazione tecnica, mente fredda, coraggio, e soprattutto una grande passione» conclude la nostra pilota. 

Lucrezia, come altri ragazzi sta inseguendo il suo sogno e la luce che le brilla negli occhi quando me lo descrive, dimostra che ci crede veramente. E’ difficile slegarsi dai luoghi comuni e dalle convenzioni sociali per cercare di realizzare e perseguire strade di solito poco praticate, ma noi giovani abbiamo l’entusiasmo e la grinta per riuscirci.

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